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Iniziamo un nuovo anno pastorale caratterizzato dal CAMMINO CON e dal cammino VERSO… il Padre!

Nella “lettera pastorale” il nostro Vescovo ci invita a riconoscere che abbiamo un dono straordinario che sostiene e stimola il nostro cammino che è la promessa di Gesù: “ Io sono con voi tutti i giorni fino al compimento del mondo”! Questa “promessa” è la “sorgente” della nostra speranza…

Credere non è una esperienza di solitudine, di allontanamento dalla realtà, ma un cammino di progressiva “incarnazione” dell’Amore di Dio nel mondo! Cosa ci fa alzare tutte le mattine con la speranza di percorrere vie di felicità? Cosa ci spinge a stare in relazione con le persone? Ad assumerci responsabilità?

Il primo invito del nostro Vescovo è quello di ritrovare le “ragioni” della nostra speranza! Avere ben chiara la “sorgente” e conoscere la strada per arrivarci e attingere abbondantemente.

E’ la “fatica” più grande della fede, ma anche di tutte le scelte importanti della vita: rimanere FEDELI al SI che abbiamo detto! Ogni giorno si rinnova questa “sfida”, ogni giorno dobbiamo avere a cuore il gusto di dire quel SI che permette alla scelta di un tempo di diventare “storia viva e concreta” e non solo avvenimento del passato. Noi non portiamo un fardello sulle spalle ma noi abbiamo “energia dentro” che muove i piedi, che rafforza le mani e dà loro il coraggio di tendersi e rimanere aperte, abbiamo luce nell’anima che ci permette di illuminare lo sguardo che abbiamo sulla realtà.

Abbiamo però anche il DOVERE interiore di alimentare e dare forza continuamente a quel SI di un tempo!

Sono tanti gli appuntamenti che in comunità abbiamo per “andare alla Sorgente” e non vi immaginate quale e quanta sofferenza abita l’animo di un pastore che vede le sue “pecore” bere alle pozze della strada piuttosto che all’acqua limpida che scorre un po’ più in alto…

  • Proporremo anche quest’anno i Centri di Ascolto nelle case sulla Parola di Dio: è una proposta per gli adulti della nostra comunità… una sera al mese, aiutati da un libretto sull’esperienza dell’Esodo. Sarebbe bello che almeno una persona in famiglia fosse presente e che poi si recuperasse ciò che si dice nel gruppo in casa, nel dialogo tra sposi e coi figli…
  • Proporremo anche quest’anno i due Gruppi Famiglia alla terza domenica del mese: al mattino per gli sposi dei primi 10anni e al pomeriggio per tutti gli altri… la bellezza di alimentare e approfondire l’amore alla luce del Vangelo, sullo “stile” di Gesù…
  • Proporremo anche quest’anno per i genitori dei ragazzi della catechesi dalla prima elementare agli adolescenti dei “percorsi formativi” attraverso incontri con testimoni credibili di vita cristiana…
  • Proporremo anche quest’anno per gli anziani e le casalinghe la catechesi del mercoledì pomeriggio una volta al mese sui documenti della Chiesa, un ulteriore momento per approfondire la fede…
  • NASCERA’ quest’anno anche un gruppo per “divorziati, risposati civilmente, conviventi”… situazioni coniugali definite ad oggi “irregolari” o meglio nel linguaggio del Card. Tettamanzi: “ferite”. Un percorso di fede che rimetta al centro il Vangelo e la relazione con Gesù.

Mi piacerebbe che la partecipazione a questi gruppi fosse NUMEROSA, VIVACE, CREDIBILE…. Perché la Comunione si costruisce così: alimentandosi e arricchendosi insieme!

 

Insieme a questo dono della “promessa” di Gesù, il Vescovo ci richiama anche alla “consapevolezza di essere Chiesa”! una COMUNITA’ … forse la “fragilità” più grande di questo nostro tempo…

Già altre volte da queste pagine lanciavo la domanda: “chi è” la comunità cristiana? Chi la forma? Chi la abita e la rende segno concreto, esperienza tangibile di amicizia, di fraternità…

Non può essere semplicemente un gruppo di amici, né quelli che hanno “buon tempo”, né gli “amici del parroco”, né quelli che “comandano”…. Essere COMUNITA’ CRISTIANA è frutto di una continua scelta di APPARTENENZA! C’è Qualcuno (con la lettera maiuscola) che mi chiama, che mi interessa mettere al centro della mia vita e che CERCO più di tutto il resto …. E per essere certo che questa ricerca e questo incontro col Signore è vero “devo” passare attraverso i FRATELLI! Ecco il DONO DELLA COMUNITA’: non è il peso delle regole, dei dogmi o dei precetti, non è la cinghia o il laccio della legge, ma il percepire nel calore del rapporto con una persona la forza del nome di Dio: “Padre”… Padre nostro… che rende Dio Signore della vita e l’altro/a che ho di fronte a me fratello/sorella perché DONATO/A da Lui alla mia vita per “costringermi ad amare” non solo me stesso e i miei interessi ma “COME AMA LUI”.

Essere Chiesa è quindi una VOCAZIONE, una chiamata continua da parte di Dio che ci libera da quei “falsi miti” di libertà che questo nostro tempo continuamente solletica: mettere “me” al centro di ogni cosa, fare solo quello che “mi sento”, sentirsi “liberi” di fare quello che si vuole…

Dobbiamo tornare a SCEGLIERE di ESSERE COMUNITA’! dovrebbe venire spontaneo nell’animo allargare i nostri orizzonti e come programmiamo la nostra settimana, il nostro lavoro, il nostro tempo, le nostre relazioni …. Così dovremmo PROGRAMMARE UNO SPAZIO per la comunità!!!!

Quanti luoghi di “servizio” alla comunità hanno bisogno di PRESENZE … non solo di braccia che “fanno” ma di gente che si prende a cuore quel servizio per FAR SENTIRE GESU’ “presente” attraverso quelle cose che si fanno per la comunità:

  • le pulizie al bar e in oratorio al lunedì mattina,
  • le pulizie in chiesa al mercoledì pomeriggio,
  • i turni dei baristi nei pomeriggi in settimana,e il turno pizza al sabato sera
  • i catechisti,
  • gli allenatori e dirigenti del gruppo sportivo in oratorio,
  • i collaboratori per la manutenzione degli ambienti parrocchiali,
  • il gruppo caritas e fondo famiglia,
  • il doposcuola per i ragazzi col Granello o con l’Oasi,
  • l’apertura e la cura dell’Oasi David,
  • della mostra presepi e diorami di Fatima,
  • la cura della Casa del Pellegrino con Luce Nascosta,
  • il gruppo dei lettori
  • il coro dell’Aurora e il coretto dei ragazzi
  • il gruppo regia di internet
  • il Faro
  • i chierichetti
  • le mamme per la cappella dei bambini la domenica mattina alla messa delle 10
  • gruppo della cura di san Pietro al monte con gli Amici di san Pietro
  • il consiglio pastorale
  • il consiglio affari economici
  • il gruppo Fiori per la chiesa
  • il gruppo catechisti per i Battesimi
  • gli Animatori dei Centri di Ascolto
  • il gruppo che prepara il Corso Fidanzati
  • gli organisti e in genere musicisti per la liturgia

non sono GRUPPI nati a “caso” nella nostra comunità ma dal desiderio di VIVERE DI VANGEO … di raccontarlo con servizi concreti …. E la “concretezza” del Vangelo è una domanda per tutti…

Allora proviamo a chiederci: QUANTO “SCELGO” DI ESSERE COMUNITA’? Quale spazio posso pensare in questo anno per essere un piccolo anello di questa grande catena della Comunità?

Che tristezza se tutti pensiamo che la comunità è un “peso” o peggio una cosa da cui “prendere” solo ciò che mi serve….

“Ite, Missa est” …. Ogni celebrazione termina così: “andate, è messa”…. Quello che farete fuori dalla celebrazione fatelo come Gesù ha fatto nella Messa per voi!

 

Buon anno pastorale, buon anno di Comunità… con la “promessa” di Gesù!

Don gianni