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TIME OUT CATECHISTE

-Camminate secondo lo spirito-

Lunedì 2 ottobre 2017 si è tenuto il primo degli incontri di formazione dei catechisti che si terranno tutti i primi lunedì del mese, ecco il tema affrontato con alcuni spunti di riflessione che hanno animato la serata.

 

Ascolto della parola: Gal 5, 13-26

13 Perché, fratelli, voi siete stati chiamati a libertà; soltanto non fate della libertà un’occasione per vivere secondo la carne, ma per mezzo dell’amore servite gli uni agli altri; 
14 poiché tutta la legge è adempiuta in quest’unica parola: «Ama il tuo prossimo come te stesso».15 Ma se vi mordete e divorate gli uni gli altri, guardate di non essere consumati gli uni dagli altri. 16 Io dico: camminate secondo lo Spirito e non adempirete aff
atto i desideri della carne. 17 Perché la carne ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; sono cose opposte tra di loro, in modo che non potete fare quello che vorreste. 18 Ma se siete guidati dallo Spirito, non siete sotto la legge. [...]

 

Per riflettere

Come distinguere un pensiero secondo lo Spirito da un pensiero secondo la carne? Ecco alcuni cirteri di discernimento:

a) Fedeltà al Vangelo

b) Il bene/male che produce

c) l'intenzione che lo muove

 

Per decidere

Quanto mi faccio "guidare dallo Spirito" nelle decisioni di ogni giorno?

 

Dalla lettera di Don Tonino Bello al catechisti: "Ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi"

In fondo, la richiesta che i nostri ragazzi rivolgono al proprio catechista non è: "raccontaci quello che hai letto su di Lui". Ma è la stesa domanda che troviamo nella sequenza della Messa di Pasqua rivolta alla Maddalena: "Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?". [...] 

Ecco, allora, carissimi catechisti, io vi auguro che, con l'immediatezza dei testimoni oculari scampati a un'eccidio o coinvolti personalmente in una vicenda di gioia, a chi vi interpella su Gesù, ognuno di voi possa rispondere così: "Sulla mia strada ho vist

o la tomba. Anzi, tante tombe uomini distrutti dalla disperazione, avviliti dalla sofferenza, annullati dalla cattiveria propria, sfiniti per l'ingiustizia altrui, ridotti alla gelida immobiltà del sepolcreto. Ma è bastato che prendessero coscienza di ospitare, pur nel loro funereo squallore, il Cristo vivente, che la gloria del Risorto, ha preso il sopravvento, e i segni di mrte si sono tramutati in prorompenti anticipazioni di un mondo rinnovato. Quanti fiori ho visto germogliare tra le rocce! [...]

Carissimi catechisti, il Signore vi preservi dalla malinconia della maschera, e dia a ogni vostra parola la credibilità che meritano i testimoni diretti degli avvenimenti più grandi della storia.

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