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  • 04/02/2018   Febbraio

    Festa della vita 2018

    Il 4 febbraio la nostra comunità ha festeggiato il dono della vita!!

    Il gesto compiuto durante la messa delle 10.00 è stato quello di affidare i bambini battezzati nel 2017 a un nuovo amico di terza elementare tramite il dono di una primula. Il significato è che ogni nuova vita ha bisogno di essere presa per mano e accompagnata nel proprio percorso sia di vita, dalla propria famiglia, sia di fede dalla comunità che in questo giorno è stata rappresentata dai bimbi di terza che nella catechesi hanno appena affrontato il battesimo. A seguito della messa si è vissuto un momento comunitario con un rinfresco organizzato in bar. 

    BUONA FESTA DELLA VITA!

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    La vita è un dono, Donalo!!

  • 31/01/2018   Gennaio

    Festa di San Giovanni Bosco 2018

    La settimana in cui si festeggia la festa di Don Bosco è stata scenario di un "catechismo speciale": i ragazzi della comunità hanno vissuto insieme, nei due giorni consueti della catechesi, un momento di preghiera e un gioco sulla vita del Santo guidato dalla canzone "Giullare dei campi" ( https://www.youtube.com/watch?v=P6biLc3oN_g )e grazie all'aiuto dei loro aiuto catechisti. Il pomeriggio si è concluso con una ricca merenda offerta dalle bariste.

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    Dalla Vita di don Bosco

    Scrive don Bosco nella vita del giovinetto Savio Domenico: Camillo Gavio abitò solamente due mesi all'Oratorio, e questo tempo bastò per lasciare un buon ricordo di sè presso i compagni. Egli aveva fatto una grave malattia in patria; e come venne all'oratorio sia per essere convalescente, sia per trovarsi lontano dal paese nativo e dai parenti, sia anche per la compagnia dei giovinetti tutti sconosciuti, se ne stava osservando gli altri a giocare, ma assorto in gravi pensieri. Lo vide Domenico Savio, e subito si avvicinò per confortarlo, e tenne con lui questo preciso discorso.

    D: Mio caro amico, non conosci ancora nessuno vero?

    G: é vero, ma mi diverto guardando gli altri giocare

    D: Come ti chiami?

    G: Gavio Camillo di Tortona

    D: Quanti anni hai?

    G: Ne ho quindici compiuti

    D: Come mai sei così triste in volto? Sei forse malato?

    G: Sì, sono stato veramente malato; ho avuto un problema di palpitazione fin quasi a morire. E ancora non riesco a guarire del tutto.

    D: Desideri di guarire, non è vero?

    G: Non tanto, desidero fare la volontà di Dio

    D: Chi vuol fare la volontà di Dio, vuol santificare se stesso; vuoi farti santo?

    G: Tantissimo

    D: Bene, accresceremo il numero dei nostri amici, tu sarai uno di quelli che prenderanno parte a quanto facciamo noi per farci santi.

    G: è bello quanto mi dici; ma io non so che cosa debba fare per diventare sanrto!

    D: Te lo dirò io in poche parole; sappi che noi qui facciamo consistere la santità nello star molto allegri. Noi procureremo soltanto di evitare il peccato, come un gran nemico che ci ruba la grazia di Dio e la pace del cuore, procureremo di adempiere esattamente i nostri doveri, e frequentare le celebrazioni dei sacramenti e le preghiere. Comincia fin d'oggi a scriverti per ricordo: Servite Domino in laetitia, serviamo il Signore in santa letizia.

      

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