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  • 01/11/2017   Novembre

    Primo incontro dei Centri di Ascolto: l’oppressione del Faraone e il disegno di Dio (dal libro dell’Esodo)

    PREGHIERA INIZIALE

    Venga lo Spirito santo

    e riposi su ciascuno,

    secondo la sua promesso,

    nostro salvatore.

    Non privarci, Signore

    del dono dello Spirito;

    noi ti supplichiamo, tu che accolgi

    le nostre preghiere allo Spirito Paraclito.

    O dono dello Spirito santo,

    mistero magnifico e ineffabile, Signore,

    come sono eccellenti le tue meraviglie

    in favore della nostra umanità.

    Amen.

     

    Lettura dell’Esodo (Es 1,1-22)

     1 Questi sono i nomi dei figli d'Israele entrati in Egitto con Giacobbe e arrivati ognuno con la sua famiglia: 2 Ruben, Simeone, Levi e Giuda, 3 Issacar, Zàbulon e Beniamino, 4 Dan e Nèftali, Gad e Aser. 5 Tutte le persone nate da Giacobbe erano settanta, Giuseppe si trovava già in Egitto.

    6 Giuseppe poi morì e così tutti i suoi fratelli e tutta quella generazione. 7 I figli d'Israele prolificarono e crebbero, divennero numerosi e molto potenti e il paese ne fu ripieno.

    8 Allora sorse sull'Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Giuseppe. 9 E disse al suo popolo: «Ecco che il popolo dei figli d'Israele è più numeroso e più forte di noi. 10 Prendiamo provvedimenti nei suoi riguardi per impedire che aumenti, altrimenti, in caso di guerra, si unirà ai nostri avversari, combatterà contro di noi e poi partirà dal paese». 11 Allora vennero imposti loro dei sovrintendenti ai lavori forzati per opprimerli con i loro gravami, e così costruirono per il faraone le città-deposito, cioè Pitom e Ramses. 12 Ma quanto più opprimevano il popolo, tanto più si moltiplicava e cresceva oltre misura; si cominciò a sentire come un incubo la presenza dei figli d'Israele. 13 Per questo gli Egiziani fecero lavorare i figli d'Israele trattandoli duramente. 14 Resero loro amara la vita costringendoli a fabbricare mattoni di argilla e con ogni sorta di lavoro nei campi: e a tutti questi lavori li obbligarono con durezza.

    15 Poi il re d'Egitto disse alle levatrici degli Ebrei, delle quali una si chiamava Sifra e l'altra Pua: 16 «Quando assistete al parto delle donne ebree, osservate quando il neonato è ancora tra le due sponde del sedile per il parto: se è un maschio, lo farete morire; se è una femmina, potrà vivere». 17 Ma le levatrici temettero Dio: non fecero come aveva loro ordinato il re d'Egitto e lasciarono vivere i bambini. 18 Il re d'Egitto chiamò le levatrici e disse loro: «Perché avete fatto questo e avete lasciato vivere i bambini?». 19 Le levatrici risposero al faraone: «Le donne ebree non sono come le egiziane: sono piene di vitalità: prima che arrivi presso di loro la levatrice, hanno già partorito!». 20 Dio beneficò le levatrici. Il popolo aumentò e divenne molto forte. 21 E poiché le levatrici avevano temuto Dio, egli diede loro una numerosa famiglia. 22 Allora il faraone diede quest'ordine a tutto il suo popolo: «Ogni figlio maschio che nascerà agli Ebrei, lo getterete nel Nilo, ma lascerete vivere ogni figlia».

     

    CATECHESI – DOMANDE DI RIFLESSIONE

     1. quale volto di Dio?

    il volto è quello del Dio fedele, lento all’ira e misericordioso: egli non interviene con mano potente ma agisce attraverso le persone e il loro buon cuore. Il  Dio di Esodo 1 ci richiama allo particolare "elezione" iniziata con i Patriarchi…

     

    2. La vita mia e del mondo

    Il  testo ci parla anzitutto dell'ingiustizia e dell'oppressione. Ci ricorda che esse sono ferite all'umanità di ogni tempo. Ci esorta poi a meditare sulle ragioni che portano gli uomini a essere ingiusti nei confronti degli altri e a sottometterli con la forza. Ci invita infine a domandarci se questo non accade anche a noi: in quali dei nostri comportamenti dobbiamo riconoscerci ingiusti? in che cosa facciamo soffrire il nostro

    prossimo facendo leva sulle sue debolezze di forza?

    A differenza dei sudditi dei faraone le due levatrici hanno timore di Dio e rispettano la vita nascente. A rischio della propria vita esse rifiutano di compiere l'omicidio dei neonati maschi.

    Noi saremmo capaci di questa fortezza contro un comando di male e tenerezza verso i più deboli?

     

    PREGHIERA FINALE

    Signore nostro Dio, che nella promessa ad Abramo

    hai garantito all'intera umanità lo tua benedizione

    preservaci do ogni forma di oppressione e di schiavitù

    Non permettere che la violenza e l'odio

    si diffondano tra gli uomini;

    non permettere che lo dignità umana

    venga offesa e calpestata in nome di false paure.

    Preserva chi ha l’autorità dalla tentazione del potere

    e dal rischio di rendere conto solo a se stesso.

    Preserva coloro che subiscono ingiustizia

    dalla tentazione dello facile vendetta.

    Noi crediamo nella tua provvidenza di Padre,

    che opera segretamente nella storia e vince ogni logica di male.

    Fa', o Signore, che la tua volontà di bene

    trovi sempre cuori compassionevoli e menti sagge

    su cui far leva per superare situazioni che sembrano senza via di uscita

    e che suscitano nel cuore paura e sconforto.

    Benedici ogni comunità cristiana, rendila consapevole del grande dono ricevuto

    attraverso la tua Parola.

    Tutto si compia, o Padre, a lode della tua gloria,

    per la santificazione nostra e della tua santa Chiesa.

    Lo chiediamo a te, che con il Figlio e lo Spirito Santo vivi e regni nei secoli dei secoli.

    Amen.